Scritto sul corpo

Difficile scrivere di un libro per me. Difficile poi quando è così piccolo. Direi interessante e piacevole. Per me soprattutto che sono interessata a scoprire come gli altri vivono le loro "diversità"... visto che ai più così piace chiamare ciò che non è conforme ai loro standard.

Lotta di classe

È un insieme di appunti che ho incominciato a prendere per una storia della lotta di classe oggi. Una volta le persone che appartenevano alle diverse classi sociali avevano anche culture diverse. Il ricco suonava Mozart, il povero ballava il saltarello. Oggi è possibile che sentano entrambi De André o D’Alessio, oggi la differenza è solo nei soldi.
Così ho incominciato a raccogliere storie per capire cosa è rimasto della coscienza e dell’identità nell’appartenenza a una classe e mi è sembrato che in particolare nel lavoro precario si aprisse una vera voragine. [...]


Ma per uscire dal mondo delle ombre bisogna imparare a attraversarle. E uno che si impara a oltrepassare le ombre può attraversare anche i muri di cemento armato. Può attraversare le porte anti-panico senza spingere sui maniglioni rossi. Scendere per strada attraverso i muri delle villette controllate dall’allarmi, attraverso le banche videosorvegliate. Attraversare i muri delle zecche, che fanno bene a chiamarle zecche perché servono a succhiare il sangue alla gente. Può attraversare i parlamenti dove tutti smetteranno di parlare. E le guardie giurate giureranno che non è colpa loro. Diranno che “i servizi di sicurezza non servono più. Come un macellaio in un mondo di vegetariani, come un assassino nel camposanto”. Una guardia cercherà di fermarlo, ma lui attraverserà pure quella guardia con tutta la sua divisa. La guardia che dirà che “non vale! Questa è magia.
E lui gli risponderà che “non è magia, è lotta di classe”.
Ieri sera ho rinunciato a Caparezza.. si può fare eccome, per sentire Ascanio Celestini (e ricevere il suo sorriso e il suo saluto.. che carino che è!)

Il vizio dell'amore

Capita a volte in un pomeriggio di sole, ma di jet lag e sonni vari, che non portano a mare, ma a oziare sul divano con le finestre chiuse per non far entrare la luce.. dicevo capita a volte che tra i soliti DVD che girano tra i pollici di tutti da sempre, si riesca a trovarne uno che in quel momento ispiri (eppure sono tutti interessanti e la maggior parte mai visti!).
E così ci siamo trastullati con questi monologhi al femminile, con attrici con la A maiuscola.
Appena finisco Saviano, forse, mi leggo codesto libro saltando i racconti visti in video. Credo

L'inventore dei sogni

"Nella grande cucina disordinata c’era un cassetto. O meglio, ce n’erano tanti, ovviamente, ma se qualcuno diceva: “ La corda è nel cassetto in cucina”, tutti quanti capivano. Magari poi succedeva di non trovarcela dentro, la corda. Quello sarebbe stato il suo posto, insieme a quello di un’altra dozzina di cose utilissime che non si trovavano mai: cacciaviti, forbici, nastro adesivo, puntine da disegno, matite. Cose del genere si cercavano prima di tutto nel cassetto, e poi dovunque. Il reale contenuto del cassetto era in effetti difficile da determinare; oggetti non sistemabili in base a una logica, cosucce inutili, ma che nessuno aveva cuore di gettare via, aggeggi che un giorno, chissà, si sarebbe anche potuto aggiustare. [...]"

View more personalized gifts from Zazzle.
>