E' stato strano leggere questo libro, come ho commentato sul sito dello stesso all'inizio mi è venuta voglia di chiuderlo e non pensarci più, per non stare male... ma in fondo ho fatto bene a non farlo! La storia è bella, soprattutto è stato bello leggere i riferimenti alla realtà (e chissà quanti non ne ho colti!) Un viaggio nei ricordi, in luoghi e personaggi conosciuti e vissuti. Un nostalgico tuffo nel passato e uno nei rimpianti o rimorsi di amicizie non godute. Nessuna sottolineatura (anzi si una quella sul mio adorato muretto con le scitte ormai sbiadite!!), ero troppo presa a leggere la storia e a provare le mie sensazioni. Per altre cose (contenuti e scrittura) spero di confrontarmi direttamente con lui.
"Chi sarebbe stato disposto a scambiare la libertà per la sua illusione? Questo è il punto! E non è forse l'idea che vi ha tormentato a lungo? E come i colori sono il prodotto illusorio della luce, la libertà non è altro che il prodotto della sua illusione. Al punto tale che come i colori, la libertà può cambiare forma, sembianze, fino a scomparire. Ma non può svanire la sua illusione, la luce."
Come sarebbe la nostra vita se decidessimo di inseguire i nostri sogni?
Se decidessimo di partire per un viaggio alla scoperta di ciò che ci fa sentire veramente vivi?
Un'amicizia profonda, di quelle che resistono alla distanza e agli stili di vita differenti.
Uno scenario fitto di mistero: tre ragazzi alla ricerca del loro compagno scomparso in circostanze poco chiare cercano di mettere insieme i pochi ingarbugliati indizi che conducono a lui.
Luoghi incantati come Roma, Palma di Maiorca e Lesbo fanno da sfondo all'avvincente storia raccontata dalle ipnotiche labbra di porcellana bianca.
le labbra di porcellana bianca, vanni, belgiovine

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