"Questo libro è dedicato ad Arin Ahmed rinchiusa in un carcere israeliano Ho preso in prestito il suo nome per raccontare una storia simile alla sua. Ma anche a quella di migliaia di ragazzi palestinesi e israeliani Arin si è tirata indietro all'ultimo momento Forse, all'improvviso, ha scoperto che, se c'è una ragione per morire per Gerusalemme, ce ne deve essere anche una per vivere Ô dedicato anche a quelle centinaia di soldati israeliani detenuti per essersi rifiutati di svolgere il servizio militare nei Territori ri-Occupati E alla promessa di fare di questo meraviglioso paese una terra senza guerra."
Barbara Schiavulli

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